La Biorivitalizzazione Metodo BIOGENEVETY
L’invecchiamento cutaneo, tanto il fisiologico quanto quello fotoindotto, si manifesta con un variegato ventaglio di fenomeni:
perdita di idratazione profonda, rughe, iperpigmentazioni di vario tipo, progressiva diminuzione della capacità cementante della componente amorfa del derma.
Tale complessa fenomenologia che, dal punto di vista metabolico, evidenzia anche mutazioni genetiche, deficit immunitari per i quali diminuisce la capacità di riconoscere e rimpiazzare le cellule malate o invecchiate, alterazione dei fenomeni di ossidoriduzione, proliferazione, in sede epidermica, di cellule apoptotiche (Sun Burn Cells), è strettamente dipendente dalla presenza abnorme, dal punto di vista quantitativo, di radicali liberi (RL).
Questi, per le loro caratteristiche biochimiche, riescono a destabilizzare le normali funzioni vitali e secretive della matrice autologa, portando ad una graduale degenerazione del tessuto connettivo, con conseguente diminuzione delle proteine nobili (collagene, elastina, fibronectina).
Risultato di questo processo degenerativo sarà la perdita di tono per aumento della componente fibrosa del derma rispetto a quella elastica. Si assisterà, in particolar modo, alla diminuzione della concentrazione dell’acido ialuronico, principale fattore di idratazione cutanea.
Le più avanzate tendenze nel settore della “biostimolazione” o, più propriamente, della “biorivitalizzazione”, mirando alla rivitalizzazione delle attività metaboliche e vascolari della struttura dermoepidermica, prevedono un approccio terapeutico multicentrico: da un lato si andrà ad integrare l’acido ialuronico in calo, ripristinando così un adeguato e fisiologico livello di turgore e di idratazione, dall’altro si provvederà a stimolare i fibroblasti, le nostre cellule patrimoniali, incrementandone l’attività proliferativa con neosintesi delle componenti dermiche della sostanza fondamentale che risultassero carenti.
Entrando in più approfonditi dettagli riguardo al Programma Multifunzionale Sistemico di Biorivitalizzazione Cutanea,
viene presentato un primo prodotto, HYALIAPHASE
HYALIAPHASE
Il prodotto HIALIAPHASE consistente in una soluzione viscoelastica di acido ialuronico (sodio ialuronato) ad una concentrazione del 20% ed un PM (P. Molecolare) di 1.000.000 Dalton.
Tali parametri sono la risultanza di un’accurata ricerca scientifica: concentrazioni inferiori al 2% (20 mg/ml) non garantirebbero un adeguato richiamo di acqua, mentre PM inferiori avrebbero bassa affinità per i recettori specifici posti sui fibroblasti (CD44); si è altresì riscontrato che PM superiori a 1.000.000 Dalton manifesterebbero un ingombro sferico tanto elevato da riuscire ad ostacolare il legame con gli stessi recettori.
Altra caratteristica degna di considerazione è la capacità, da parte del prodotto, di mantenere il volume iniziale anche durante la fase di degradazione: a mano a mano che, nel tempo, la concentrazione di acido ialuronico diminuisce aumenta, proporzionalmente, il quantitativo di acqua che ogni molecola è in grado di trattenere nel derma (degradazione isovolemica).
Il ripristino della quota idrica non è però sufficiente, da solo, a garantire il giusto funzionamento della matrice autologa: si preferirà perciò ricorrere a manovre suppletive, capaci di stimolare ulteriormente la proliferazione e la migrazione dei fibroblasti e delle cellule endoteliali.
Tali finalità sono raggiungibili attraverso innesti, nel derma superficiale, di macromolecole polinucleotidiche, di origine naturale e altamente purificate:
l' acido PoliDesossiRiboNucleico o PDRN, principio funzionale del secondo prodotto, denominato NUCLIAPHASE.
Queste molecole sono costituite da grosse frazioni di DNA a basso peso molecolare (350.000 Dalton).
NUCLIAPHASE : presentato in siringa sterile in vetro da ml 1,3 e con ago 30 G, ad una concentrazione, in polinucleotidi, di 7,5 mg/ml, NUCLIAPHASE è registrato, allo stesso modo di HYALIAPHASE, con marchio CE, come Medical Device di III livello.
la sperimentazione clinica prolungata ha dimostrato assenza di tossicità locale e/o sistemica (Norme UNI), e non si sono evidenziati effetti collaterali di alcun tipo. Ad ulteriore garanzia sulla sua sicurezza si evidenzia che il prodotto è totalmente riassorbile in quanto i polinucleotidi, per azione di enzimi litici, liberano dei metaboliti che rientrano nel fisiologico catabolismo degli acidi nucleici.
Il prodotto NUCLIAPHASE manifesta molteplici peculiarità d’azione:
• grazie ai gruppi idrofili degli zuccheri fosforilati dei singoli nucleotidi, è capace di incrementare l’azione dell’acido ialuronico, legando ed orientando nel derma una notevole quantità di molecole d’acqua;
• è in grado di svolgere un’immediata azione scavenger nei confronti dei radicali liberi (RL);
• aumenta tanto il numero quanto l’attività metabolica dei fibroblasti;
• reintegra il derma dei diversi componenti autologhi fondamentali: GAG, glicoproteine, collagene, elastina, fibronectina, laminina, condronectina;
• favorisce, ancor più intensamente che il solo acido ialuronico, l’angiogenesi: aumentando la presenza, nella cute, del VEGF (Vascular Endotelial Growth Factor = fattore di crescita endoteliale), porta alla formazione di nuovi capillari, a partire da vasi preesistenti. Questo fenomeno si riflette in un aumento della vascolarizzazione locale, con conseguente incremento dell’ossigenazione distrettuale;
• svolge azione di protezione nei confronti dei danni da radiazioni UV limitando la produzione di acqua ossigenata e di perossidi lipidici dovuti all’irradiazione UV, contribuendo così alla protezione cellulare contro lo stress ossidativo.
Il PDRN, ottenuto per estrazione selettiva con tecnologia brevettata, grazie a queste sue caratteristiche è da considerare come un vero e proprio attivatore della rigenerazione tessutale.
Il meccanismo d’azione esplicato da questi metaboliti del DNA è duplice: da un lato, attivando la via di salvataggio (Salvage) delle basi puriniche e pirimidiniche che derivano dal turn-over cellulare, si arriva ad una replicazione cellulare agevolata di nuovo DNA, caratterizzata da un enorme risparmio energetico e, quindi, ad un intenso stimolo al rinnovo della Matrice, dall’altro, grazie alla sollecitazione del sistema purinergico (attivazione dei recettori purinergici), si ottiene un incremento della risposta cellulare ai fattori di crescita.
La sinergia di tali azioni avrà, come risposta definitiva, una rigenerazione tessutale efficiente e rapida agendo tanto sul turnover cellulare che su quello della matrice.
Date tali capacità rigeneranti, NUCLIAPHASE può essere usato anche a livello di quelle regioni corporee in cui, con l’età, dovessero iniziare a manifestarsi deficit di tono e di elasticità: interno cosce, braccia, addome.
PROTOCOLLO APPLICATIVO
Il Programma Multifunzionale Sistemico di Biorivitalizzazione, basandosi su un approfondito razionale scientifico, prevede l’impiego sinergico, in fasi successive, dei due prodotti:
• HYALIAPHASE
• NUCLIAPHASE
Poiché i primi segnali del processo di invecchiamento cutaneo sono la disidratazione e la diminuzione del tono, si procederà, in una prima fase, alla messa in moto di una intensa azione reidratante:
due serie di infiltrazioni di HYALIAPHASE intervallate fra loro di quindici giorni (= una ogni due settimane).
Ottenuta così l’adeguata e naturale reidratazione, si passerà,
in quinta settimana, all’innesto di NUCLIAPHASE con la stessa cadenza di HYALIAPHASE : due serie di infiltrazioni intervallate fra loro di quindici giorni (= una ogni due settimane).
CICLO COMPLETO:
Prima settimana: HYALIAPHASE
Terza settimana:HYALIAPHASE
Quinta settimana :NUCLIAPHASE
Settima settimana:NUCLIAPHASE
RICHIAMI
Terminato il ciclo completo previsto dal Protocollo, per il mantenimento ottimale dei risultati sarà sufficiente fare dei richiami ogni tre mesi: una prima seduta con HYALPHASE e poi, a distanza di quindici giorni, una seconda seduta con NUCLIAPHASE
CASI PARTICOLARI:
Nel caso di cuti particolarmente disidratate si può praticare una “terapia d’urto” di tre fiale di Hyaliaphase più tre di Nucliaphase, sempre con il consueto intervallo di quindici giorni fra una somministrazione e l’altra
Prima settimana: HYALIAPHASE
Terza settimana:HYALIAPHASE
Quinta settimana:HYALIAPHASE
Settima settimana: NUCLIAPHASE
Nona settimana: NUCLIAPHASE
Undicesima settimana : NUCLIAPHASE
Sarebbe conveniente, per contrastare efficacemente i fenomeni legati al fotodanneggiamento, effettuare il primo trattamento, il ciclo completo, immediatamente dopo la stagione estiva, mentre per l’invecchiamento cronologico il periodo d’inizio più idoneo potrebbe coincidere con la stagione invernale, quando più evidenti risultano i fenomeni di disidratazione e di secchezza cutanea.
Per quanto attiene alle tecniche di impianto, non vi sono particolari consigli da fornire.
Entrambi i prodotti, grazie alla loro viscoelasticità, si distribuiscono in maniera omogenea e generalmente, se iniettati a livello del derma medio-superficiale, difficilmente manifestano comparsa di reazioni associate al trauma iniettivo, quali gonfiori, eritemi o ecchimosi. Tali eventuali fenomeni indesiderati dovrebbero risolversi, in ogni caso, spontaneamente, nel corso delle successive 24 - 48 ore.
Come precauzione si consiglia di operare il più possibilmente in condizioni di asepsi, in quanto, in linea teorica, qualsiasi trattamento percutaneo potrebbe comportare rischi di infezione
A livello di controindicazioni, considerare che, come per qualsiasi altra somministrazione intradermica, bisogna evitare l’esecuzione di impianti in siti anatomici in cui siano presenti infezioni o processi infiammatori.
Ovviamente non possono essere escluse reazioni da ipersensibilità soggettive al prodotto.